Immagine di Gesù Misericordioso Immagine di Gesù Misericordioso

Iniziamo con una domanda non banale: cos’è la Misericordia di Dio?

 

Potremmo dire che la vera manifestazione della Misericordia è in ogni istante della vita di Gesù.

 

Gesù stesso disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli » (Mt 11,25).

 

Queste parole di Gesù sono già un primo grande faro che deve illuminare la consapevolezza di ognuno: non attraverso la mente possiamo arrivare a comprendere il Signore, perché la comunicazione di Dio non passa attraverso l’intelletto o il giudizio ma semplicemente attraverso la predisposizione all’ascolto e all’apertura. Potremmo, dunque, cercare il significato della parola Misericordia, la sua etimologia, cercarla in mille riferimenti biblici, ma il suo vero e grande significato può essere compreso pienamente osservando la vita di Gesù. Quante volte ha perdonato i peccatori, quante volte ha guarito i malati in anima e corpo, quanto è stato accogliente verso tutti, giusti e peccatori, senza distinzioni, senza preconcetti, senza mai giudicarli. Ha proclamato la Misericordia in tante parabole. A Pietro, che gli chiede quante volte dovesse perdonare, risponde: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette» (Mt 18,22).

 

È, dunque, l’intera vita di Gesù a dare la vera definizione della parola Misericordia. Anche sulla Croce, tra indicibili sofferenze, Cristo dice: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» (Luca 23,34)

 

Non sono parole di vendetta, di odio, di rancore ma parole di perdono, di misericordia, appunto.

 

Se riscoprissimo profondamente il Vangelo ed imparassimo a chiederci in ogni situazione come si comporterebbe Gesù al posto nostro, diventeremmo automaticamente operatori di misericordia. D’altronde Gesù dice: «Andate dunque e imparate che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrificio” (Os 6,6). Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori» (Mt 9,13).

 

Il Signore conosce la natura dell’uomo, sa che nonostante le parole dei profeti e l’esempio della sua vita, il cristiano è ancora incapace di comprendere completamente il suo attributo più grande che è proprio la Misericordia. Così Gesù ha voluto donare all’umanità un nuovo strumento per avvicinarla alla Divina Misericordia, e l’ha fatto attraverso il messaggio che ha trasmesso a suor Faustina Kowalska, un’umilissima suora polacca vissuta il secolo scorso, proclamata poi Santa da Papa Giovanni Paolo II nel 2000.

 

Il concetto della Misericordia di Dio c’è da sempre, fin dall’Antico Testamento, ma, attraverso il messaggio a Santa Faustina, Gesù ha voluto donarci lo strumento per attingere ad essa. Si legge, infatti, nel diario di Santa Faustina: Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest’immagine con la scritta: Gesù, confido in Te” (Diario, versetto 327) “Attraverso questa immagine concederò molte grazie alle anime, perciò ogni anima deve poter accedere ad essa” (Diario, versetto 570).

 

Gli strumenti donati direttamente da Gesù per attingere alla Divina Misericordia sono:

  • Immagine di Gesù Misericordioso
  • Coroncina alla Divina Misericordia
  • Festa della Divina Misericordia
  • Ora della Divina Misericordia
  • Diffusione del Culto della Divina Misericordia

 

Giancarlo Celli

Fondatore e responsabile del Gruppo di preghiera della Divina Misericordia della Basilica di San Domenico Abate di Sora (FR)